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25 Miliardi in arrivo con il Decreto Aprile. Quali gli aiuti previsti

02.04.2020

Il Governo, come dichiarato con il Decreto Cura D.L. 18 del 17 Marzo 2020, è al lavoro insieme ai vari ministeri e organizzazioni di categoria più rappresentative per l’emanazione del nuovo decreto, provvedimento previsto per la metà del mese di Aprile.

Il decreto, che si stima caratterizzato da una quantità di risorse immesse nell’economia di almeno 25 miliardi di euro (che si aggiungono ai precedenti 25 miliardi per il mese di Marzo), prevederà ulteriori aiuti alle famiglie, imprese e lavoratori autonomi ma, oltre a potenziare le attuali misure, cercherà di espandersi ed andare ad aiutare le categorie di cittadini che in qualche modo non hanno ricevuto sostegno con gli attuali provvedimenti.


Tra le misure a sostengo delle imprese e lavoratori su cui si sta lavorando troviamo:

  •  Ampliamento liquidità delle imprese attraverso un aumento delle risorse del Fondo di Garanzia  per le PMI che potrebbe passare dagli attuali 2,2 miliardi di euro a circa 7 miliardi;
  • Finanziamenti della durata di 15-20 anni a tasso zero, garanzia gratuita al 100% pari ad un massimo di 3 mesi di fatturato e rimborsabili in 100 rate a partire dal 1 Gennaio 2022;
  • Prestito condiviso, intendendo un’anticipazione di liquidità a lavoratori autonomi e imprese erogato dalle banche, con garanzia del 100% e importo di 10 mila euro per 20 anni a favore delle famiglie e 100 mila per 30 anni a favore delle imprese;
  • Aumento dell’indennizzo alle partita iva dagli attuali 600 euro a 800 euro.

Tra le misure a sostegno delle famiglie si prevedono:

  • Assegno straordinario per i figli sotto i 14 anni;
  • Erogazione di un bonus di 160 euro al mese per nuclei con ISEE inferiore ai 7 mila euro;
  • Erogazione di un bonus di 120 euro al mese per nuclei con ISEE compreso tra 7 mila e 40 mila euro;
  • Erogazione di un bonus di 80 euro a figlio per chi si trova oltre i suddetti limiti.

Aiuti ai meno abbienti

In linea con quanto previsto nel DPCM del 28 Marzo 2020 si prevedono ulteriori aiuti ai comuni per venire incontro alle persone meno abbienti, disoccupate o con lavori saltuari che non possono accedere alle altre forme di aiuto.
Si pensa di mantenere il REM, Reddito di Emergenza, e introdurre dei requisiti di accesso quali:

  • Limite ISEE;
  • Periodo minimo di lavoro nel 2019;
  • Riduzione redito nei primi mesi del 2020.

IL REM potrà essere pagato in contanti ma anche attraverso il pagamento diretto di bollette, affitti, etc.

Si ipotizza un sussidio che oscilli tra i 400 e i 500 euro per due mesi dedicato quindi a tutti quei cittadini caratterizzati da stagionalità, addetti a termine non rinnovati, lavoratori saltuari e badanti e colf.
Il REM dovrebbe essere connesso a misure di accompagno al lavoro per tutti coloro che lo abbiano perso.

Tributi 
Si ipotizza anche ila sospensione dei tributi comunali come IMU e TARI