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Decreto Rilancio: Contributo a fondo perduto e indennità Covid-19

26.05.2020

Il Decreto Rilancio estende, se pur con un inasprimento dei requisiti minimi per l’accesso, i mesi caratterizzati da contributi a fondo perduto erogati dallo Stato alle imprese al fine di aiutarle a sostenere la crisi causata dall’emergenza Coronavirus.

Nello specifico stiamo parlando dell’indennità Covid19, introdotta dal Decreto Cura e del contributo a fondo perduto previsto nel Decreto Rilancio.

Indennità Covid 19 

Disciplinata dall’articolo 84 del Decreto Legge 34 del 19 Maggio 2020 prevede che:

  • ai soggetti già beneficiari dell’indennità pari a 600 euro per il mese di Marzo (di cui agli art.27, 28, 29 del decreto legge 18 Marzo 2020, n.18 convertito con modificazioni dalla legge 24 Aprile 2020, n.27)venga garantita ed erogata la medesima indennità anche per il mese di Aprile (alcune p.iva la stanno già ricevendo). L’erogazione sarà automatica e chi ha ricevuto l’indennità a Marzo non dovrà fare nulla;
  • ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data di entrata in vigore del decreto (19 Maggio), iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una comprovata riduzione del reddito (principio di cassa) del secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso bimestre del 2019 di almeno il 33% è riconosciuta un’indennità per il mese di Maggio di 1000 euro;
  • ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata er continuativa, iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data di entrate a in vigore del presente decreto (19 Maggio 2020) è riconosciuta un’indennità di 1000 euro per il mese di Maggio 2020;
  • ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2019 e il 17 Marzo 2020, non titolari di pensione, nè di di Naspi, alla data di entrata in vigore del presente decreto è riconosciuta un’indennità per il mese di Maggio pari a 1000 euro.
  • ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2019 e il 17 Marzo  2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi alla data di entrata in vigore del decreto spetta un’indennità di 1000 euro per il mese di Maggio;
  • agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione,  che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo (art.30 d.l. 18 Marzo 2020, n.18, convertito con modificazioni dalla legge 24 Aprile 2020, n.27) viene riconosciuta un’indennità per il mese di Aprile di 500 euro;
  • ai lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2019 e il 31 Gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo è riconosciuta un’indennità per il mese di Aprile e Maggio pari a 600 euro per ciascun mese;
  • ai lavoratori intermittenti (art.13 e 18 d.lgs 15 Giugno 2015, n.81) che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2019 e il 31 Gennaio 2020 è riconosciuta un’indennità per il mese di Aprile e Maggio pari a 600 euro per ciascun mese;
  • ai lavoratori autonomi, privi di partita iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2019 e il 23 Febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali (di cui all’art. 2222 c.c.) e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 Febbraio 2020, purché iscritti alla data del 23 Febbraio 2020 alla Gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo è riconosciuta un’indennità per il mese di Aprile e Maggio pari a 600 euro per ciascun mese;
  • agli incaricati alle vendite a domicilio (di cui all’art.19 del d.lgs 31 Marzo 1998, n.114) con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5000 euro e titolari di partita iva attiva e iscritti alla gestione separata alla data del 23 Febbraio 2020, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di Aprile e Maggio pari a 600 euro per ciascun mese;
  • ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (di cui all’art.38 del d.l. Del 17 Marzo 2020, n.18) con reddito fino a 50.000 euro e almeno 30 contributi giornalieri versati e lavoratori con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019 e reddito non superiore a 35.000 euro è erogata un’indennità di 600 euro per ciascuno dei mesi di Aprile e Maggio (purché non titolari di rapporto di lavoro dipendente o pensione alla data di entrata in vigore del decreto).

In tutti i casi su indicati, in caso di percezione del reddito di cittadinanza, nel caso in cui questo risulti di importo inferiore a quello dell’indennità prevista questa viene erogata in aggiunta al reddito di cittadinanza fino al raggiungimento complessivo dei due aiuti di un importo pari all’indennità prevista.

Contributo a fondo perduto

Disciplinato dall’art.25 del Decreto Rilancio n.34 del 19 Maggio 2020 il contributo a fondo perduto è riconosciuto in favore dei soggetti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita iva.

Il contributo non spetta a:

  • professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (di cui all’art.27 d.l. 17 Marzo 2020, n.18);
  • lavoratori dello spettacolo (di cui all’art.38 d.l. 17 Marzo 2020, n.18);
  • lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (di cui ai d.lgs 30 Giugno 1994, n.509 e 10 Febbraio 1996,n.103

Requisiti per l’accesso al contributo:

  • l’ammontare dei corrispettivi e del fatturato del mese di Aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e corrispettivi del mese di Aprile 2019;
  • aver iniziato l’attività a partire dal 1 Gennaio 2019 (in questo caso non va rispettato il requisito del fatturato/corrispettivi);
  • avere il domicilio fiscale o la sede operativa, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, nel territorio dei comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19 (n questo caso non va rispettato il requisito del fatturato/corrispettivi);

Ammontare del contributo 

L’importo del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra il fatturato/corrispettivi del mese di Aprile 2020 a quello del mese di Aprile 2019 secondo le seguenti aliquote:

  • 20% ai soggetti con ricavi/compensi del 2019 inferiori o uguali a 400.000 euro;
  • 15% ai soggetti con ricavi/compensi del 2019 superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 10 % ai soggetti con ricavi/compensi superiori a 1 milione di euro  e fino a 5 milioni di euro.

L’importo del contributo è riconosciuto comunque per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Adempimenti 

Al fine di ottenere il contributo i soggetti devono presentare istanza telematica all’Agenzia delle Entrate, anche per tramite di un intermediario. 
L’ istanza deve essere presentata nel termine di 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica definita da provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.