Indietro

Decreto liquidità - misure urgenti di accesso al credito

09.04.2020

Il decreto legge n.23 del 8 Aprile 2020 e stato pubblicato in gazzetta e viene
soprannominato dal Governo stesso "Decreto Liquidita".

Gli aiuti in termini di liquidita alle imprese.

Partiamo col dire che in generale si tratta di finanziamenti classici, erogati dalle banche, e garantiti dal 70 al 100 % in base al tipo di impresa e di importo finanziato il quale puo arrivare fino a 5 milioni di euro. I prestiti presentano tassi di interesse stabiliti dalle banche e vengono garantiti, a seconda dei casi, dal Fondo PMI o da SACE.

Esistono differenti requisiti di accesso a secondo che il prestito sia coperto dal Fondo PMI oppure da SACE e anche differenti livelli di garanzia e costi connessi alla garanzia stessa.


Fondo di Garanzia per le PMI

A questo fondo possono accedere la PMI caratterizzate da un numero massimo di 499 dipendenti.

L'importo massimo del finanziamento non puo superare:

  • il 25 % del fatturato del 2019;
  • il doppio del costo annuo per il personale;
  • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per il costo di investimenti peri successivi 18 mesi per le PMI e per i successivi 12 mesi (per le imprese tra i 250 e i 499 dipendenti).

La garanzia come viene gestita?

  • Per i prestiti fino a 25.000 euro è gratuita, copre il 100% del finanziamento e senza valutazioni (procedura semplificata, la banca non deve nemmeno aspettare che termini l'istruttoria del fondo);
  • Per i prestiti fino a 800.000 euro la garanzia, gratuita, e al 90 % ma puo arrivare al 100% con l'apporto di Confidi

Chi puo richiedere il finanziamento?

  • Prestiti fino a 25.000 euro: PMI e persone fisiche esercenti attivita di impresa, arti o professioni che hanno subito un calo della propria attivita causa emergenza Coronavirus;
  • Prestiti fino a 800.000 euro: PMI e partite Iva con ricavi fino a 3,2 milioni di euro.

Sono escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come "sofferenze" si sensi della disciplina bancaria.

Durata del finanziamento

  • fino a 6 anni;
  • possibilita di preammortamento fino a 24 mesi.

Relativamente al prestito veloce fino a 25.000 euro evidenziamo che, a differenza delle altre tipologie, deve attendere il "via libera" dall'Unione Europea.


Garanzia finanziamento da SACE

Questi prestiti, relativamente alle PMI che possono accedere al Fondo PMI, possono essere concessi solo dopo aver esaurito il plafond massimo disponibile, in base alle proprie caratteristiche, del Fondo di garanzia per le PMI.

Il prestito richiedibile e coperto da garanzia SACE non è libero ma deve rispettare i seguenti parametri:

  • non puo superare il 25 % del fatturato del 2019;
  • non puo superare il doppio dei costi del personale del 2019.

La garanzia non è fissa ma dipende anch'essa dalla tipologia di azienda richiedente:

  • garanzia al 90 % per le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e fatturato fino a 1,5 miliardi di euro;
  • garanzia al 80 % per le con piu di 5.000 dipendenti o con un fatturato compreso tra 1,5 miliardi di euro e 5 miliardi di euro;
  • garanzia al 70 % per le imprese con un fatturato superiore a 5 miliardi di euro.

In questi casi vengono richieste delle commissioni necessarie per la concessione e gestione della garanzia ma devono essere limitate al recupero dei costi.

Durata del finanziamento e costo.

  • durata non superiore a 6 anni;
  • preammortamento fino a 24 mesi.

Il costo del finanziamento coperto dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dalla Banca per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia.

Sono stabiliti, per l'accesso alla garanzia della SACE ulteriori paletti.

L'impresa richiedente, infatti:

  • alla data del 31 dicembre 2019, non deve essere classificata nella categoria delle imprese in difficolta, secondo la definizione comunitaria;
  • alla data del 29 febbraio 2020, non deve avere nei confronti del settore bancario esposizioni deteriorate, secondo la definizione della normativa europea;
  • deve assumere l'impegno per se e per ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo a cui essa appartiene, di non approvare la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel 2020;
  • deve assumere l'impegno di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali. 

  

Fonte